SCHEDA LIBRO
- Titolo italiano: Cosa significa diventare adulti
- Autore: Banana Yoshimoto
- Categoria: Crescita personale
CAPITOLO 1 – COSA SIGNIFICA DIVENTARE GRANDI?
Crescere non comporta necessariamente un cambiamento radicale. È per questo che, da adulti, dobbiamo ritornare all’infanzia per riconnetterci con il nostro vero io. Questo processo ci aiuta a sviluppare una forte sensibilità che ci guida nella vita a tutte le età.
La sofferenza è un dramma quando la viviamo, ma superarla con tenacia ci permette di crescere. In questo contesto, i pensieri positivi non sono di aiuto perché il nostro bambino interiore è ferito. È necessario scendere in profondità e capire la causa del problema. Non dobbiamo rinnegare il bambino che piange dentro di noi, ma accettarlo e agire di conseguenza. Solo così riusciremo a risollevarci.
Dovremmo pensare agli altri prima di noi stessi. Questo ci permette di mettere da parte la vergogna e le preoccupazioni riguardanti i giudizi degli altri su di noi.
CAPITOLO 2 – SI DEVE STUDIARE PER FORZA?
La scuola è un luogo in cui passiamo il tempo ad allenarci per adattarci alla società. Non impariamo effettivamente a studiare bene o a far accendere la curiosità dentro di noi. La scuola ci omologa a tutti gli altri e stare seduti su un banco per ore ed ore è snervante.
Dobbiamo imparare a studiare bene e concentrarci sulle materie che ci interessano di più. Quando non impariamo nulla, la nostra vita cade nella trappola della noia.
CAPITOLO 3 – CHE COS’È L’AMICIZIA
Un amico è colui che ti somiglia o ha dei tratti in comune con te, e condividete molto tempo insieme. Ci sono delle relazioni con conoscenti con cui si va d’accordo e con altri in disaccordo. Le vere amicizie si sviluppano su un lungo lasso di tempo, per questo c’è un limite agli amici che hai. Quando li trovi, saprai di poter contare su di loro e ti difenderanno sempre. Se avessi un’idea che pochi possono condividere, i veri amici ti ascolteranno e, anche se non sono d’accordo, ti diranno: “Non sono d’accordo, ma posso capire”.
CAPITOLO 4 – CHE COS’È LA NORMALITÀ?
Il nostro istinto è fondamentale per capire cosa si nasconde dietro le cose. Se riusciamo a fidarci delle nostre sensazioni, saremo in grado di “fingerci normali” per non turbare gli altri. A volte, spingendoti oltre la normalità, darai nell’occhio e la gente ti giudicherà come meccanismo di difesa, perché non ti capiscono. Le persone, quando non capiscono qualcosa, hanno paura, ma la normalità rende tutti più tranquilli.
CAPITOLO 5 – CHE SUCCEDE QUANDO SI MUORE?
I ricordi che abbiamo delle persone decedute ci aiutano ad accettare la loro morte, servono anche per accogliere dei frammenti del loro io, ovvero ciò che sono stati.
Piuttosto che domandarsi cosa c’è dopo la morte, prova a goderti ogni esperienza che fai nel presente. La morte può farti paura, ma incuriosisce anche perché quando perirai scoprirai cosa c’è oltre (forse).
Al giorno d’oggi i suicidi sono all’ordine del giorno, perché dentro di noi abbiamo una riserva di amore, ovvero una forma particolare di energia, che dovrebbe esserci stata fornita dai nostri genitori, ma quando ciò non accade è sufficiente una difficoltà per esaurire quell’energia e per questo sarà difficile rialzarsi.
CAPITOLO 6 – CRESCERE È UN BENE?
Crescere è una cosa bella perché impari a conoscerti meglio e per questo la vita diventa più semplice. Tanti pensano che l’infanzia fosse magnifica, ma non è così, perché da bambini non si ha la libertà di fare ciò che vuoi, sono i genitori che scelgono per te. Il me del futuro direbbe al me del passato di godersi il presente, questa consapevolezza si sviluppa quando sei adulto.
CAPITOLO 7 – QUAL’È IL SENSO DELLA VITA?
Il senso della vita è la morte stessa, perché con lei termina tutto. Tu dovresti nella tua vita portare a compimento te stesso e quando lo fai ti rivelerai utile a qualcun’altro. Se hai dei sintomi come la sofferenza e l’apatia vuol dire che non stai vivendo come dovresti e per questo ti circondi di persone non risolte.
CAPITOLO 8 – COSA VUOL DIRE DARSI DA FARE?
La frase “darsi da fare” è una specie di misura che serve a determinare la distanza tra la nostra condizione presente e quella che si vorrebbe o dovrebbe raggiungere dandosi da fare. Presta attenzione quando ti dicono “Datti da fare”, perché devi sentire se ti provoca opposizione o coraggio. Se ci fa sentire sotto pressione o se invece ci stimola a compiere ancora un ultimo passo. È importante anche da chi ce lo dice e dalla situazione in cui ce lo sentiamo dire.
CAPITOLO 9 – PENSARE AL FUTURO
Quando si parla di “futuro”, molte persone pensano ai “sogni”, a ciò che vorrebbero diventare, non è così? Avere dei sogni è bello, ma non è realistico aspirare a un futuro troppo idealizzato, lontano dai nostri interessi, perché ciò potrebbe portarci a rinnegare ciò che abbiamo fatto fino a quel momento.
Per avere una visione più chiara del futuro dovresti riflettere sul contesto in cui sei nato e sul fatto che ami certe cose osservando ciò che ti circonda. Devi riconoscere le tue passioni e competenze e fino a che punto vuoi o puoi spingerle. Per capire cosa desideriamo fare del nostro futuro è necessario del tempo, questo percorso sarà difficile.
Non risolvere sempre le situazioni più complicate con solo ciò in cui si è bravi, perché con il tempo diventerai meno bravo e perderai tutto il divertimento nello svolgere quell’attività.
Non focalizzarti troppo su qualcosa senza dedicarti ad altro, perché non riuscirai a vedere le cose da prospettive differenti che porterà a un peggioramento delle tue capacità.
È importante il rischio perché se lo sfidi senza fuggire diventerai più autonomo e forte.
Fai il maggior numero di esperienze diverse, anche a costo di coprirsi di ridicolo per aver provato qualcosa per cui non si è preparati.
Oltre al lavoro è importante divertirsi perché se tu lavori soltanto la vita diventa grigia e monotona, invece quando ci metti del divertimento diventa più bella e acquista di intensità.
MAPPA MENTALE:



