Come CREARE il Miglior DISCORSO della tua VITA

SCHEDA LIBRO

  • Titolo originale: TED Talks: The official TED guide to public speaking
  • Titolo italiano: Il miglior discorso della tua vita
  • Autore: Chris Anderson
  • CategoriaCrescita personale

INTRODUZIONE

“Il Miglior Discorso della Tua Vita” di Chris Anderson, curatore di TED, è una guida essenziale per chiunque voglia migliorare le proprie abilità oratorie. Il libro offre strategie pratiche per creare discorsi che ispirano, coinvolgono e lasciano un segno duraturo. 

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CAPITOLO 1 – COMUNICARE UN’IDEA

COMINCIATE DALL’IDEA

L’elemento cruciale è avere qualcosa di significativo da dire, un’idea che valga la pena condividere. Un’idea può cambiare il modo in cui le persone vedono il mondo, e questo è il vero potere di un discorso efficace.

L’ESSENZA DELL’IDEA

Un’idea, per essere efficace, deve essere chiara e ben definita. Non è necessario che sia complessa o rivoluzionaria, ma deve avere il potenziale di influenzare il pensiero o il comportamento del pubblico.

SPRONARE LE PERSONE A IMPARARE

Se dite a una persona che, alla fine dell’anno, dovrà spiegare a un pubblico ciò che ha appreso su un argomento che la appassiona. Questa responsabilità la spingerà a non sprecare tempo, ma a concentrarsi sull’apprendimento e sull’approfondimento. Questo stimola la concentrazione e l’impegno.

L’EFFICACIA DEL LINGUAGGIO

Il linguaggio è efficace solo quando è condiviso tra chi parla e chi ascolta. Se il linguaggio che utilizzate è troppo tecnico o estraneo al pubblico, il messaggio rischia di perdersi. Usa parole e concetti familiari al pubblico.

ESEMPIO: Immaginate di descrivere un elefante come un “Loxodonta Cyclotis con la proboscide verniciata di pigmento Pantone 032U che oscilla”. La maggior parte delle persone non capirebbe di cosa state parlando. Al contrario, se dite “un elefante che agita la proboscide dipinta di rosso“, il messaggio è immediatamente chiaro.

LE PAROLE SONO IMPORTANTI

In un discorso pubblico, le parole giuste possono avere un impatto duraturo, lasciando un’impronta significativa nella mente degli ascoltatori.

CAPITOLO 2 – TRAPPOLE COMUNI

Ci sono alcune trappole comuni in cui cadono gli oratori. Questi errori possono compromettere l’efficacia di un discorso.
Vediamo quattro stili comunicativi che è meglio evitare:

1. IL DISCORSO DEL VENDITORE

Un errore comune è approcciare il discorso come se fosse una vendita. Questo accade quando l’oratore cerca di “venderequalcosa al pubblico piuttosto che condividere un’idea o un messaggio. Questo approccio è inefficace perché il pubblico non è interessato a essere manipolato o convinto a comprare qualcosa. Al contrario, vogliono ascoltare un discorso che offra valore, che sia informativo o ispiratore.

2. IL DISCORSO IMPROVVISATO

Parlare in pubblico senza una preparazione adeguata. Improvvisare un discorso può sembrare naturale, ma spesso porta a una mancanza di chiarezza e struttura. Il risultato è che il pubblico potrebbe non capire o non apprezzare ciò che viene detto.

3. GUARDARE IL PROPRIO OMBELICO AZIENDALE

Un’altra trappola è parlare esclusivamente della propria azienda o delle proprie esperienze senza collegarle a qualcosa di utile per il pubblico. Le persone non sono interessate a sentir parlare solo dei successi aziendali; vogliono sapere come queste esperienze possono essere rilevanti per loro

ESEMPIO: Piuttosto che vantarsi dei risultati ottenuti, è più efficace spiegare come queste esperienze possono aiutare gli altri a migliorare la loro situazione.

4. LA PERFORMANCE MOTIVAZIONALE

Questo approccio può portare a discorsi che imitano i grandi leader senza però avere la sostanza che li rende efficaci. Copiare lo stile di un altro oratore senza avere un messaggio autentico rischia di risultare artificiale e poco convincente.

CAPITOLO 3 – FILO CONDUTTORE

L’ESSENZA DEL DISCORSO

L’obiettivo principale deve essere quello di dire qualcosa di significativo. Per farlo in modo efficace, è fondamentale individuare e mantenere il filo conduttore del discorso, ovvero il tema che unisce tra loro tutti gli elementi narrativi.

L’IMPORTANZA DEL FILO CONDUTTORE

Non tutti i discorsi richiedono di esplicitare il filo conduttore fin dall’inizio, ma farlo può facilitare la comprensione da parte del pubblico. Quando gli spettatori sanno fin da subito qual è la meta, saranno in grado di seguirvi più facilmente.

DOMANDE CHIAVE FILO CONDUTTORE

Per individuare il filo conduttore del vostro discorso, ponetevi le seguenti domande:

  • Qual è l’idea principale che volete trasmettere nella mente dei vostri ascoltatori?
  • Quale concetto volete che il pubblico porti a casa e faccia proprio?

ESEMPIO: Potreste iniziare il discorso raccontando un’esperienza personale: “Durante un recente viaggio a Città del Capo, ho imparato sulla mia pelle come comportarmi con gli estranei, in quali casi ci si può fidare e in quali no”. In questo caso, il filo conduttore potrebbe essere l’importanza della fiducia e del discernimento nelle relazioni umane.

EVITARE GLI ERRORI COMUNI

Non condensare troppe informazioni in un unico discorso. Questo approccio è inefficace, poiché dire troppe cose significa spiegarle male.
Riducete il numero di argomenti da trattare, concentrandovi su un unico tema coerente.

COME EVITARE DI SOVRACCARICARE IL DISCORSO

Per dire qualcosa di interessante e significativo, è necessario prendersi il tempo per fare almeno due cose:

  1. Spiegare chiaramente perché l’argomento è importante: 
  • Qual è la domanda a cui state cercando di rispondere
  • Quale problema state cercando di risolvere o quale esperienza volete condividere?
  1. Arricchire ogni punto con esempi concreti, storie e fatti che rendano il messaggio più tangibile e memorabile per il pubblico.

LA STRUTTURA DEL DISCORSO

Non esiste una struttura unica per un discorso efficace; la chiave è trovare quella che meglio sviluppa il vostro filo conduttore nel tempo a disposizione:

ESEMPIO: Di struttura potrebbe essere:

  1. Introduzione: Presentazione del tema e anticipazione di ciò di cui si parlerà.
  2. Contesto: Spiegazione del motivo per cui l’argomento è importante.
  3. Concetti principali: Esposizione delle idee chiave.
  4. Implicazioni pratiche: Discussione delle conseguenze pratiche delle idee presentate.
  5. Conclusioni: Riassunto dei punti principali e chiusura del discorso con un messaggio finale forte.

DIFFERENZE TRA PROBLEMA E IDEA

Quando si affrontano argomenti complessi, è facile cadere nella trappola di focalizzarsi su un problema. Tuttavia, è più efficace costruire il discorso intorno a un’idea. Un discorso basato su un’idea stimola la curiosità e porta a soluzioni, mentre uno basato su un problema tende a evidenziare controversie senza offrire una via d’uscita.

Un problema può portare il pubblico a pensare: “È terribile, vero?“, mentre un’idea può suscitare la reazione: “Interessante, vero?“. Questo passaggio dalla negatività alla positività è cruciale per coinvolgere e ispirare il pubblico.

 

DOMANDE PER ELABORARE IL FILO CONDUTTORE

Per costruire un filo conduttore solido, è utile porsi una serie di domande:

  • Questo argomento mi appassiona?
  • L’argomento ispira curiosità?
  • Farà una differenza significativa per il pubblico acquisire queste informazioni?
  • Il mio discorso è un regalo (qualcosa che offro) o una richiesta?
  • Le informazioni che presento sono innovative o già conosciute?
  • Posso davvero sviluppare l’argomento nel tempo a disposizione, includendo esempi concreti?
  • Ho la credibilità necessaria per affrontare questo argomento?
  • Quali sono le quindici parole che riassumono il mio lavoro?
  • Queste quindici parole sarebbero sufficienti a convincere qualcuno a voler ascoltare il mio intervento?

CAPITOLO 4 – STRUMENTI DEGLI ORATORI

L’IMPORTANZA DI METTERLA SUL PERSONALE

Prima di riuscire a trasmettere un’idea, devi ottenere il permesso del pubblico per entrare nelle loro menti. Le persone, infatti, tendono a essere diffidenti quando si tratta di aprirsi a degli sconosciuti, per questo devi mostrare il tuo lato umano.

CONSIGLI PER CREARE UN LEGAME CON IL PUBBLICO

  • Stabilire il Contatto Visivo: Salire sul palco con sicurezza, sorridere e cercare il contatto visivo con due o tre persone nel pubblico.
  • Mostrare la Propria Vulnerabilità: Rivelare la propria vulnerabilità al pubblico crea empatia.

ESEMPIO: Se vi sentite nervosi, potete usare questo stato d’animo a vostro vantaggio, magari facendo una battuta sul vostro nervosismo.

  • Fate Ridere il Pubblico: Far ridere le persone all’inizio del discorso è un segnale che siete riusciti a entrare in sintonia con loro.

SUGGERIMENTI PER UTILIZZARE L’UMORISMO

  1. Aneddoti Rilevanti: Raccontate storie divertenti legate al tema del discorso, il cui umorismo emerga naturalmente.
  2. Battute di Emergenza: Tenete pronte battute da usare in caso di imprevisti.
  3. Immagini Umoristiche: Le immagini possono essere un ottimo veicolo per l’umorismo, soprattutto se creano un contrasto divertente con ciò che state dicendo.
  4. Satira Leggera: Usate la satira con cautela, dicendo il contrario di ciò che intendete per poi rivelare il vero significato.
  5. Tempismo: Lasciate che la risata del pubblico esploda, facendo una pausa quando necessario.
  6. Non Forzate l’Umorismo: Se non vi sentite particolarmente spiritosi, è meglio evitare di forzare battute.

I PERICOLI DELL’UMORISMO

Evitate certi tipi di umorismo, che possono risultare offensivi o inappropriati:

  • Linguaggio scurrile.
  • Poesie comiche o giochi di parole poco comprensibili.
  • Satira su argomenti sensibili come religione, razza, identità di genere e politica.

IL PERICOLO DELL’EGOCENTRISMO

In una conferenza, l’egocentrismo e l’arroganza sono tra i peggiori difetti che un oratore può mostrare. Essere sé stessi è fondamentale, a meno che la vostra vera personalità non sia intrisa di arroganza. In quel caso, fingere di essere umili potrebbe essere la scelta migliore.

USARE L’AUTOIRONIA PER SMANTELLARE IL PROPRIO EGO

L’autoironia serve per ridurre l’ego che può emergere in molti modi senza che l’oratore se ne renda conto, ad esempio:

  • Vantandosi di conoscenze celebri.
  • Raccontando aneddoti che sembrano inventati solo per mettersi in mostra.
  • Pavoneggiandosi dei successi personali o aziendali.

IL POTERE DI UNA BUONA STORIA

Una storia ben raccontata può avere un impatto incredibile sul pubblico, qualunque sia il momento del discorso in cui la si inserisce. Può essere un’ottima apertura, un modo efficace per illustrare la vostra argomentazione centrale, o addirittura una conclusione perfetta.

L’ONESTÀ NELLA NARRAZIONE

Quando raccontate una storia, chiedetevi se siete onesti. Un buon test è immaginare di raccontarla a un gruppo di vecchi amici. In quel contesto, come la raccontereste? Gli amici e il pubblico sono bravi a individuare le parti poco autentiche.

L’OSTACOLO DELLA MENTALITÀ TRIBALE

Uno dei maggiori ostacoli è la mentalità tribale del pubblico. Se il vostro messaggio si scontra con le convinzioni politiche, religiose o culturali di una comunità, potreste trovarvi di fronte a un pubblico ostile.

COME SUPERARE LA MENTALITÀ TRIBALE

Per entrare in sintonia con persone che potrebbero essere in radicale disaccordo con voi, cercate di mettervi nei loro panni. Evitate un linguaggio che potrebbe scatenare una reazione tribale e iniziate il vostro discorso esponendo una visione del mondo che tutti possano condividere.

CAPITOLO 5 – LA NARRAZIONE

I QUATTRO PILASTRI DI UNA BUONA STORIA

  1. Personaggi con cui il Pubblico può Immedesimarsi: Scegliete protagonisti o situazioni che il vostro pubblico possa comprendere e sentire vicini.
  2. Creare Tensione: Una storia senza tensione rischia di risultare monotona. Stimolate la curiosità del pubblico introducendo complicazioni sociali, pericoli reali o altri elementi che tengano alta l’attenzione.
  3. Dettagli Ben Dosati: La quantità di dettagli è cruciale. Troppo pochi e la storia apparirà piatta; troppi e il racconto rischia di diventare confuso.
  4. Un Finale Soddisfacente: Che sia divertente, commovente o illuminante, il finale deve dare un senso di chiusura alla storia, lasciando il pubblico con una riflessione, una risata o un’emozione intensa.

VANTAGGI DI RACCONTARE UNA SOLA STORIA

Alcuni dei migliori discorsi si basano su una singola storia potente. Questo approccio offre diversi vantaggi:

  • Chiarezza del Filo Conduttore: Il messaggio centrale del discorso coincide con l’arco narrativo della storia, rendendolo facile da seguire e capire.
  • Reazione Intensa del Pubblico: Se la storia è coinvolgente, può suscitare emozioni forti.
  • Legame Empatico: Se siete voi i protagonisti della storia, il pubblico sarà più incline a connettersi con voi a un livello personale, condividendo le vostre esperienze e sentimenti.
  • Facilità di Memoria: La struttura lineare di una storia rende più semplice ricordare cosa dire.

CAPITOLO 6 – LA SPIEGAZIONE

COME SPIEGARE CONCETTI DIFFICILI

Ecco alcuni consigli per spiegare i concetti:

  1. Conoscere il Livello del Pubblico: Prima di iniziare, valutate quanto il vostro pubblico sia già familiare con i concetti che andrete a spiegare. Non è necessario spiegare tutto se i termini tecnici sono noti, ma fate attenzione a non dare per scontato ciò che potrebbe non esserlo.
  2. Stimolare la Curiosità: Se riuscite a suscitare interesse e curiosità, il pubblico sarà più predisposta ad assimilare nuove informazioni.
  3. Usare Metafore: Le metafore possono trasformare concetti complessi in immagini mentali semplici e comprensibili.
  4. Fornire Esempi Concreti: Dopo aver spiegato un concetto, date esempi pratici per dimostrare come applicarlo nella realtà.

LA MALEDIZIONE DELLA CONOSCENZA 

Quando si conosce un argomento in profondità, può essere difficile ricordare cosa significhi non sapere nulla a riguardo. Questa è la “maledizione della conoscenza”: la difficoltà di mettersi nei panni di chi ascolta per la prima volta.

Per superare questa sfida, è utile far leggere le vostre bozze a persone che non conoscono l’argomento e chiedere loro un feedback su ciò che non hanno capito.

SEMPLIFICARE SENZA RIDURRE LA COMPLESSITÀ 

Rendere un discorso il più semplice possibile non significa banalizzare i contenuti. A volte, l’uso di termini tecnici è inevitabile e necessario per la precisione del messaggio. La chiave è spiegare questi termini in modo accessibile senza sacrificare la complessità del concetto.

CAPITOLO 7 – PERSUASIONE

CHE COS’È LA PERSUASIONE

La persuasione è l’arte di trasformare la visione del mondo di una persona, sostituendo le sue convinzioni con una visione più accurata e condivisa. Non si tratta semplicemente di convincere qualcuno, ma di guidarlo verso una nuova comprensione, facendogli vedere le cose da una prospettiva diversa.

PREPARAZIONE ALLA PERSUASIONE

Prima di arrivare all’argomentazione principale, è necessario predisporre le menti in vari modi, creando un terreno fertile per il cambiamento della loro visione. 

SMINUIRE CREDIBILITÀ POSIZIONE AVVERSARIA

Un efficace strumento di persuasione è l’uso della contraddizione: assumete temporaneamente la posizione opposta alla vostra e dimostrate come questa conduca a un paradosso o a una conclusione inaccettabile.

ESEMPIO: «Se qualcuno vuole guadagnare cinquanta milioni di dollari vendendo videogiochi violenti ai ragazzini, viene accolto come un innovatore. Ma se qualcuno vuole guadagnare mezzo milione curando i bambini con la malaria, viene considerato uno sciacallo. Questa disparità non è forse una contraddizione?».

STRUMENTI PER PERSUADERE IL PUBBLICO

  • Introduci un po’ di umorismo: «Vi costringerò a riflettere su alcuni concetti complessi… ma ci divertiremo. Faticheremo insieme e rideremo insieme».
  • Raccontate un aneddoto: Spiegate come vi siete appassionati al tema di cui state parlando, per creare un legame emotivo con il pubblico.
  • Fate esempi efficaci: Mostrate un’illusione ottica per dimostrare come la percezione possa ingannare e come sia importante considerare punti di vista alternativi.
  • Cercate conferma da un’autorità esterna: «Non sono solo io a sostenere questa tesi, ma ogni madre con un figlio di due anni sa esattamente di cosa parlo».
  • Usate strumenti visivi d’impatto: Mostrate un grafico che mette a confronto due dati sorprendenti per evidenziare una discrepanza o un paradosso.

CAPITOLO 8 – RIVELAZIONE

DISCORSO MOZZAFIATO

Mostrare al pubblico cinquanta foto mozzafiato di un vostro recente viaggio nella foresta amazzonica o altre foto o video. Per creare maggiore impatto, a volte è utile accompagnare queste immagini con il silenzio, lasciando che parlino da sole.

CONDIVIDERE UN SOGNO

Ci sono due modi principali per farlo:

  1. Dipingere un Affresco Coraggioso del Futuro: Mostrate al pubblico una visione audace e coinvolgente del futuro che desiderate.
  2. Far Desiderare quel Futuro agli Altri: La vostra narrazione dovrebbe essere così potente da far sì che anche il pubblico desideri quel futuro. Rendete evidente il valore umano di questa visione, non limitandovi a mostrare la sua sofisticazione tecnologica.

CAPITOLO 9 – UTILIZZARE SUPPORTI VISIVI

QUANDO NON USARE I SUPPORTI VISIVI

I supporti visivi possono elevare un discorso, ma se le immagini o i video che intendete utilizzare sono di bassa qualità, è meglio evitare di usarli.

ELEMENTI PER UN FORTE IMPATTO EMOTIVO

RIVELAZIONE

I supporti visivi sono particolarmente potenti quando mostrano qualcosa che è difficile descrivere a parole. Stabilite prima un contesto e preparate il pubblico, poi lasciate che le immagini facciano il resto.

SPIEGAZIONE

Quando usate immagini per supportare il vostro discorso, ricordate che il pubblico deve decidere su cosa concentrarsi: sulle parole o sulle immagini. È vostro compito indirizzare l’attenzione, evitando che una slide dal grande carico cognitivo entri in conflitto con quello che state dicendo. Non riempite le slide di parole e, soprattutto, non ripetete ciò che c’è scritto.

DOMANDE DA FARSI:

  • I supporti visivi sono fondamentali per spiegare ciò che voglio dire? 
  • E se lo sono, qual è il modo migliore per combinarli con le mie parole affinché insieme producano il miglior risultato possibile?

APPAGARE L’OCCHIO

Le immagini che mostrate non devono essere spiegate in dettaglio; spesso i dettagli visivi parlano da soli. Inoltre, passate dal formato 4:3 al 16:9 per un impatto visivo maggiore e preferite mostrare immagini a schermo intero piuttosto che affollarle in una singola slide. La risoluzione delle immagini deve essere la più alta possibile.

COME USARE I FONT

Usate font semplici come Arial o Helvetica, evitando di cambiarli nelle varie slide. Non usate font troppo sottili. Dopo aver finito la presentazione, testatela su un televisore o con un proiettore da una distanza di due-quattro metri per assicurarvi che tutto sia leggibile e che le immagini siano nitide.

COSE DA FARE:

  • Evitate gli elenchi puntati.
  • Non iniziate un testo con trattini, e limitate l’uso del corsivo e del sottolineato perché difficili da leggere.
  • Il grassetto va bene, ma usatelo con moderazione.
  • Ombreggiature possono essere utili, ma non abusatene.
  • Evitate diversi effetti grafici nella stessa riga.

SPIEGAZIONI E DIAGRAMMI

Mostrate parole e immagini in momenti successivi sulla stessa slide. Date al vostro pubblico il tempo di assorbire ogni passaggio senza sovraccaricarli di informazioni. Non riempite la slide con troppi elementi.

DIRITTI D’AUTORE SULLE IMMAGINI

Quando mostrate un’immagine, assicuratevi di menzionare l’autore utilizzando caratteri di dimensioni medie o piccole, rispettando così i diritti d’autore.

FOTO DI VOI E DEL TEAM

Includere una foto che vi ritrae con il vostro team o nel vostro ambiente di lavoro è una buona idea, ma cercate di non inserire più di una immagine, a meno che non ci siano motivi specifici.

VIDEO

I video che mostrate non dovrebbero superare i 30 secondi. In un discorso di diciotto minuti, proiettate da due a quattro video, a meno che non siano essenziali per illustrare il vostro lavoro. Assicuratevi che abbiano un’ottima qualità visiva e audio e che non vi siano problemi di diritti d’autore.

TRANSIZIONI

Evitate di usare effetti di transizione troppo elaborati, perché possono distogliere l’attenzione del pubblico. Se proprio volete usarne uno, optate per una dissolvenza semplice.

TRASPORTO DEI FILE

Inviate il materiale agli organizzatori prima del tempo e portate con voi una pennetta USB con la presentazione completa e i video in file separati. Non dimenticate di includere il font che avete usato. Etichettate chiaramente ogni video e indicate il punto esatto in cui deve essere inserito.

DIRITTI

Assicuratevi di avere tutte le licenze necessarie per usare foto, video, musica e font speciali, oppure utilizzate solo materiali libreri dal diritto d’autore.

PROVE

PROVE CON ESSERI UMANI

Provate la presentazione con familiari e amici che non lavorano nel vostro campo. Chiedete loro cosa hanno capito, cosa non hanno capito, e se hanno qualche domanda da farvi.

PROVE TECNICHE

Verificate che le slide siano ben definite e luminose, che le transizioni siano fluide e che i video funzionino correttamente. Ripetere il vostro discorso più volte vi aiuterà a identificare eventuali problemi tecnici e a garantire che tutto funzioni alla perfezione.

CAPITOLO 10 – PREPARARE UN COPIONE

COSA PUÒ ANDARE STORTO

Durante una presentazione, possono verificarsi diversi problemi che compromettono l’efficacia del vostro discorso:

  • Il tono di voce può risultare monotono e soporifero.
  • Il discorso potrebbe sembrare recitato e poco naturale.
  • Potreste finire il tempo a disposizione prima di aver coperto tutti i punti previsti.
  • L’agitazione potrebbe farvi perdere il filo tra le slide e le parole.
  • I video potrebbero non partire e le slide non scorrere correttamente.
  • Potreste evitare di guardare negli occhi il pubblico, creando distanza.
  • Non sentirvi a vostro agio sul palco può influire sulla vostra sicurezza.
  • Il pubblico potrebbe non reagire come previsto, ridendo nei momenti sbagliati o non applaudendo con entusiasmo.
  • Potreste dimenticare cosa dire e bloccarsi completamente.

MEMORIZZARE O IMPROVVISARE ?

Ci sono due principali opzioni tra cui scegliere:

  1. Scrivere un discorso completo, come un vero e proprio copione, da leggere, memorizzare, o entrambe le cose.
  2. Avere una struttura ben definita e parlare a braccio seguendo i punti in scaletta.

DISCORSI SCRITTI

Scrivere un discorso completo ha il vantaggio di consentirvi di sfruttare al massimo il tempo a disposizione, ma il rischio è che sembri poco naturale se non interpretato nel modo giusto. Se scegliete questa strada, ci sono tre strategie che potete seguire:

  1. Conoscere così bene il discorso da far sembrare che sia stato scritto.
  2. Leggere il copione alzando lo sguardo a ogni frase per mantenere il contatto visivo col pubblico.
  3. Condensare il testo in una serie di punti e spiegare ogni punto sul momento.

Esistono due situazioni in cui potete leggere un discorso senza problemi: 

  1. Se le parole sono accompagnate da immagini o video straordinari.
  2. Se siete grandi scrittori e il pubblico riconosce che sta ascoltando un testo nato per essere scritto.

DISCORSI NON SCRITTI

Optare per un discorso non scritto può renderlo più spontaneo e autentico. Se vi sentite a vostro agio con questo stile e conoscete bene l’argomento, potrebbe essere la scelta migliore.

COME PREPARARSI:

Un discorso costruito intorno a una storia è più semplice di uno che cerca di spiegare concetti complessi. Tuttavia, ci sono alcune trappole comuni da evitare:

  1. Difficoltà nel trovare le parole giuste: Provate diverse versioni del discorso a voce alta fino a quando non siete sicuri.
  2. Dimenticare un passaggio fondamentale: Lavorate sulle transizioni, magari imparando a memoria alcune frasi chiave.
  3. Sforare il tempo: Provate il discorso più volte per assicurarsi che rientri nei tempi previsti. Preparate un discorso che non occupi più del 90% del tempo assegnato.

CAMBIARE SLIDE MANTENENDO IL FILO

Utilizzate immagini che si riallacciano ai punti del discorso. Se vi bloccate, passate alla slide successiva per tornare in carreggiata.

USA APPUNTI E PAROLE CHIAVI

Un foglietto con appunti o parole chiave può essere utile per non farvi perdere il filo. Scrivete parole che richiamino alla mente frasi importanti o concetti chiave della vostra argomentazione.

PRENDERSI UNA PAUSA

Se vi capita di perdere il filo, non abbiate paura di prendervi una pausa per riordinare le idee. Il pubblico non si preoccuperà se vi interrompete per un momento. 

ESEMPIO: Il DJ Mark Ronson una volta perse il filo durante un discorso, ma gestì la situazione con semplicità: sorrise, bevve un sorso d’acqua, lesse i suoi appunti e riprese a parlare.

SCRIVETE UN COPIONE DEL DISCORSO

Scrivere un copione, utilizzando un linguaggio colloquiale, può aiutarvi a capire ciò che manca nel discorso. Quando parlate in pubblico, non è necessario attenersi strettamente al copione, ma scriverlo vi aiuterà a strutturare le idee.

NON IMPARARE TUTTO A MEMORIA

Imparare a memoria ogni parola può essere rischioso. Se vi dimenticate una parte del discorso, potreste perdere il filo. Inoltre, un discorso troppo memorizzato può sembrare artificiale e distante. Lasciate spazio per qualche osservazione spontanea.

TROVATE AGGANCIO GIUSTO

Il segreto è trovare l’approccio che vi fa sentire più sicuri. Se memorizzare tutto il discorso vi fa sentire a vostro agio, seguite questa strada. Altrimenti, optate per un discorso non scritto, ma ben strutturato. L’importante è che vi sentiate a vostro agio e sicuri di voi stessi.

CAPITOLO 11 – PROVE

La chiave per tenere un ottimo discorso è provare ripetutamente. Ogni grande oratore, da Steve Jobs a speaker meno noti, ha dedicato ore alla preparazione. Non esiste una scorciatoia: più vi esercitate e più migliorate.

DIVERSI TIPI DI PROVE

  1. Prove con Amici o Colleghi: Presentate il vostro discorso a un piccolo gruppo di persone fidate. Chiedete loro di essere critici e di darvi feedback sinceri.
  2. Prove da Soli: Ripetete il discorso a voce alta, magari davanti a uno specchio, per osservare espressioni e gesti.
  3. Prove a Occhi Chiusi: Questo metodo può aiutarvi a concentrarvi sul contenuto e sul ritmo del discorso senza distrazioni visive.
  4. Registrazione delle Prove: Usate uno smartphone per riprendervi mentre parlate. Rivedere il video vi permetterà di notare aspetti fisici o verbali che potreste voler correggere, come tic nervosi o gesti indesiderati.

ESEMPIO: Steve Jobs dedicava ore a provare ogni lancio di prodotto Apple. Era maniacale nella cura dei dettagli, assicurandosi che ogni aspetto del discorso fosse perfetto.

FEEDBACK

Durante le prove con amici o colleghi, fate loro queste domande per ottenere un feedback utile:

  • Ho catturato la vostra attenzione fin dall’inizio?
  • Ho mantenuto il contatto visivo?
  • Il discorso ha costruito in voi una nuova idea?
  • Ogni tappa del viaggio è stata soddisfacente?
  • Gli esempi erano chiari e sufficienti?
  • Com’era il tono di voce? Era colloquiale o sembrava una predica?
  • Il tono e il ritmo erano abbastanza variati?
  • Sembrava che stessi recitando?
  • Le battute ironiche erano naturali o forzate?
  • Ero sufficientemente ironico?
  • I supporti visivi hanno aiutato o erano d’intralcio?
  • C’è qualcosa che vi ha infastidito (es. schioccare la lingua, deglutire spesso)?
  • Dondolavo troppo avanti e indietro?
  • Ho usato espressioni come «quindi» o «tipo» troppo spesso?
  • Il linguaggio del corpo era naturale?
  • Ho finito in tempo?
  • Ci sono stati momenti noiosi?
  • C’è qualcosa che posso tagliare?

CALCOLARE TEMPO DISCORSO

Dovreste puntare a finire il discorso prima del tempo previsto, così da lasciare spazio per le risate del pubblico e per eventuali imprevisti.

STRATEGIA:

Moltiplicate il tempo a disposizione per 0,9 e preparate un discorso che rientri in questo limite. 

ESEMPIO: Se avete 18 minuti, il vostro discorso dovrebbe durare circa 16 minuti e 12 secondi.

CAPITOLO 12 – INCIPIT E CONCLUSIONE

CHE IMPRESSIONE VOLETE FARE ?

La prima e l’ultima impressione sono cruciali. Per aiutarti a creare un discorso memorabile, è consigliabile scrivere e memorizzare sia l’inizio che la fine del tuo discorso. Questo approccio non solo allevia l’ansia, ma dà anche una struttura solida alla tua presentazione.

MODI PER CATTURARE L’ATTENZIONE

  1. Fare un po’ di Scena: All’inizio dovresti attirare l’attenzione. Entro il primo paragrafo dovresti inserire un elemento che colpisca il pubblico.
  2. Accendere la Curiosità: Fai una domanda intrigante e dirette che inviti il pubblico a riflettere, evitando domande generiche. Ad esempio, “Come può una ragazzina di quattordici anni, con meno di 200 dollari, trasformare il futuro della sua città?”
  3. Mostrare un’Immagine, un Video o un Oggetto Irresistibile: Un’immagine o un video possono catturare l’attenzione immediatamente.
  4. Stuzzicare la Curiosità Senza Svelare Tutto: Evita di rivelare subito il punto centrale del discorso. Piuttosto, costruisci un senso di anticipazione, promettendo di svelare il segreto più avanti. Ad esempio: “Nei prossimi minuti, vi svelerò quello che credo sia il segreto del successo per un imprenditore, e vi mostrerò come può essere alla portata di chiunque.”

COME NON FINIRE UN DISCORSO

Evita chiusure che svuotino di significato il tuo discorso. Ecco alcuni esempi di frasi da evitare:

  • “Bene, vedo che il mio tempo è scaduto, quindi mi fermo qua.”
  • “Concludo con questo video che riassume quello che ho appena detto.”
  • “E con questo chiudo la mia argomentazione. Ci sono domande?”
  • “Grazie per essere stati un pubblico così incredibile. Ho amato ogni momento qui sul palco.”

MODI PER CHIUDERE BENE

  1. Dare una Visione d’Insieme: Concludi collegando il tema specifico del discorso a un contesto più ampio, mostrando le implicazioni più estese del tuo lavoro.
  2. Appello all’Azione: Invita il pubblico a mettere in pratica l’idea potente che hai condiviso, trasformando l’ispirazione in azione.
  3. Impegno Personale: A volte, un oratore guadagna più credibilità impegnandosi in prima persona a fare qualcosa, invece di limitarsi a incoraggiare gli altri.
  4. Valori e Visioni: Trasforma le tue parole in una visione ispiratrice o carica di speranza per il futuro, offrendo al pubblico un messaggio positivo e motivante.
  5. Sintesi Efficace: Trova un modo per ricontestualizzare il tema trattato in modo conciso e potente, lasciando un’impressione duratura.
  6. Simmetria Narrativa: Concludi riallacciandoti al punto di partenza del discorso, creando una sensazione di chiusura armoniosa.
  7. Ispirazione Poetica: Se il discorso ha toccato profondamente il pubblico, una conclusione poetica può lasciare un impatto emotivo forte e duraturo.

CAPITOLO 13 – SCEGLIERE L’ABITO

LOOK ADEGUATO

La scelta dell’abbigliamento giusto per una presentazione può influenzare profondamente il modo in cui il pubblico percepisce il relatore e il suo messaggio. Vestirsi in modo appropriato aiuta a sentirsi a proprio agio, proiettando un’immagine di sicurezza e competenza.

VESTITI INFORMALI O FORMALI

Nella maggior parte dei casi, usa un abbigliamento informale ma curato. Tuttavia, ci sono situazioni che possono richiedere un completo elegante. Comunque devi indossare ciò che ti fa sentire a tuo agio.

DOMANDE ESSENZIALI SULL’ABBIGLIAMENTO

  1. Il luogo richiede un certo tipo di abbigliamento? Considera l’ambiente e il pubblico. Se il pubblico sarà vestito in modo casual, segui lo stesso stile, ma con un tocco di eleganza in più per distinguerti.
  2. Faranno un video della conferenza? In questo caso, evita abiti bianchi brillanti, che potrebbero risultare abbaglianti sullo schermo, e tessuti con fantasie piccole o a righe, che possono creare un effetto tremolante. Anche il nero potrebbe non essere la scelta migliore, rischiando di confondersi con lo sfondo.
  3. Parlerò con un microfono auricolare? Se utilizzerai un microfono auricolare, evita orecchini pendenti, braccialetti rumorosi e assicurati di avere la barba ben rasata, per prevenire rumori indesiderati.
  4. Come sarà il palco? Scegli un abito che risalti sullo sfondo. I vestiti attillati tendono a funzionare meglio rispetto a quelli più ampi, poiché definiscono meglio la silhouette.

CAPITOLO 14 – GESTIRE L’ANSIA

COMPRENDERE LA PAURA

La paura di parlare in pubblico è naturale e innesca la risposta istintiva “combatti o fuggi”. Sebbene l’adrenalina possa dare energia e carisma, un eccesso può portare a effetti negativi come il tremore muscolare. Per questo motivo, è importante trovare modi efficaci per gestire l’ansia.

COME COMBATTERE L’ANSIA

  1. Usa la paura come motivazione. La paura può spingerti a prepararti meglio, dedicando più tempo alle prove e rafforzando la tua fiducia.
  2. Respira profondamente. Usa la respirazione diaframmatica.
  3. Bevi acqua. L’ansia può seccare la bocca, rendendo difficile parlare. Bevi tra 300 ml e mezzo litro d’acqua cinque minuti prima di salire sul palco.
  4. Non parlare a stomaco vuoto. Anche se l’ansia può togliere l’appetito, parlare a stomaco vuoto può peggiorare i nervi. Mangia qualcosa di leggero prima della presentazione.
  5. Accetta la vulnerabilità. Ammettere di essere nervoso può suscitare empatia nel pubblico. Se balbetti o ti incarti, non esitare a dire qualcosa come: “Scusate, sono un po’ nervoso”.
  6. Trova amici nel pubblico. Identifica volti amichevoli tra il pubblico e rivolgiti a loro durante il discorso per sentirti più a tuo agio.
  7. Prepara un piano B. Se temi che qualcosa possa andare storto, tieni appunti o un canovaccio a portata di mano. Se la tecnologia fallisce, prepara un aneddoto o una storia per riempire il vuoto.
  8. Concentrati sul messaggio. Ricorda che stai facendo qualcosa di importante. Scrivere “Sto facendo una cosa importante” sui tuoi appunti può aiutarti a mantenere la concentrazione e la calma.

CAPITOLO 15 – ALLESTIMENTO PERFETTO

EVITA IL LEGGIO

Evita di avere un leggio direttamente davanti a te. perché può creare una barriera fisica e psicologica, facendoti apparire distante o addirittura superiore rispetto agli spettatori. Esistono diversi metodi efficaci per tenere sotto controllo gli appunti:

APPUNTI DI SICUREZZA

Posiziona i tuoi appunti, su un tavolo o un leggio discreto posto di lato o in una posizione arretrata. Accanto, puoi tenere una bottiglietta d’acqua, che può anche offrirti una pausa naturale per consultare gli appunti senza interrompere il flusso del discorso.

USA LA SLIDE COME GUIDA

Se stai utilizzando delle slide, puoi inserirvi parole chiave o frasi brevi che ti ricordino i punti principali del discorso.

USA CARTONCINI

Utilizza i cartoncini di dimensioni ridotte, che puoi sfogliare agevolmente durante il discorso. È utile tenerli uniti con un anello di metallo per evitare di perderli o di confonderli. In alternativa, puoi utilizzare una cartellina o dei fogli A4, ma in questo caso dovrai girare pagina meno frequentemente, il che potrebbe risultare più invasivo.

SMARTPHONE E TABLET

Puoi leggere i tuoi appunti da un tablet o smartphone. Tuttavia, questo comporta dei rischi: potresti chiudere accidentalmente l’applicazione e perdere tempo prezioso per riaprirla. Inoltre, usare uno smartphone può creare distanza con il pubblico, poiché potrebbero pensare che tu stia facendo altro anziché prestare attenzione alla presentazione.

MONITOR DI RIFERIMENTO

I monitor di riferimento sono posizionati rivolti verso il palco, spesso sul pavimento o alle spalle del pubblico. Questi monitor ti permettono di controllare l’avanzamento delle slide senza dover voltarti, e possono anche mostrare gli appunti in modo discreto.

GOBBO ELETTRONICO

Il gobbo elettronico è una tecnologia che consente di leggere il discorso mentre guardi il pubblico. Tuttavia, è importante usare questa soluzione con cautela: se il pubblico percepisce che stai leggendo piuttosto che parlando con loro.

LEGGIO DISCRETO

Se hai bisogno di consultare spesso i tuoi appunti usa un leggio discreto e moderno. Un leggio trasparente o con gambe sottili.

CAPITOLO 16 – VOCE E PRESENZA

PARLARE IN MODO ESPRESSIVO

Per rendere il tuo parlare più espressivo, individua in ogni frase le parole più significative e sottolineale. Poi, evidenzia la parola chiave di ogni paragrafo e segnala con un segno ondulato le frasi dal tono più leggero. Usa colori diversi per evidenziare domande, “momenti a-ah”, e aneddoti divertenti, così manterrai il ritmo.

L’ARTE DELLE PAUSE

Quando introduci idee chiave o spieghi concetti complessi, rallenta il ritmo e non temere di fare delle pause. Aggiungono enfasi al tuo messaggio, rendendolo più memorabile.

EVITATE LA MAGNILOQUENZA

Nell’euforia del palco, è facile cadere nella trappola di adottare uno stile troppo solenne, con una voce impostata e pause drammatiche. Questo può sembrare artificioso e distanziare il pubblico. Cerca invece di mantenere un tono naturale, che rispecchi il tuo vero modo di comunicare.

POSTURA CORRETTA

Stare dritti, con il peso equamente distribuito e le gambe leggermente divaricate, ti dà un aspetto sicuro e rilassato. Usa le braccia e le mani per sottolineare ciò che stai dicendo, e se il pubblico è seduto ai lati del palco, ruota sui fianchi per includere tutti. Non è necessario muoversi molto, ma se preferisci farlo, assicurati che la tua camminata sia naturale e non forzata.

CAPITOLO 17 – SFRUTTA FORMATI INNOVATIVI

OGGETTI IN SCENA

L’uso di oggetti di scena è un modo potente per assicurarti che il tuo discorso rimanga impresso nella mente del pubblico. 

ESEMPIO: Jill Bolte Taylor ha portato sul palco un cervello umano.

SCHERMI PANORAMICI

L’uso di schermi ultra panoramici serve per far vedere benissimo le immagini e quindi aumentarne l’impatto.

STIMOLAZIONE MULTISENSORIALE

Per rendere una presentazione davvero immersiva, puoi coinvolgere più sensi del pubblico. Un modo è riempire la sala di aromi, oppure mostrare un video in 3D.

PODCAST DAL VIVO

Creare un podcast dal vivo durante la tua presentazione può essere un modo innovativo per coinvolgere il pubblico. Mescolare clip audio e video all’interno del discorso aggiunge un livello di dinamismo e può aiutarti a esplorare vari argomenti in modo più approfondito.

INTERVISTA ILLUSTRATA

Un’intervista illustrata ti offre la possibilità di esplorare una molteplicità di argomenti senza seguire un unico filo conduttore.

VIDEO POESIA

La videopoesia è un formato che combina discorso, musica, immagini e animazioni per creare un’esperienza ispiratoria e visivamente affascinante. 

COLONNA SONORA

L’uso di una colonna sonora durante la presentazione può intensificare le emozioni del pubblico e rendere certi momenti del discorso indimenticabili.

SLIDE RAPIDE

Cambiare slide ad ogni frase può essere un modo efficace per mantenere alta l’attenzione del pubblico. Tuttavia, questo metodo richiede una preparazione e una pratica approfondite.

DISCORSO A DUE

Un discorso tenuto da due persone può aggiungere dinamismo alla presentazione. Mentre uno parla, l’altro può fare diverse cose.

DIBATTITO

Quando due persone con opinioni diverse condividono il palco, il dibattito che ne nasce può essere molto stimolante.

MOLTE SLIDE

Se la tua forza risiede nel linguaggio visivo, potrebbe essere utile utilizzare un numero maggiore di slide al posto delle parole.

MOSTRA DAL VIVO

Una mostra dal vivo durante una presentazione abbandona l’idea tradizionale di conferenza e immerge il pubblico nel lavoro dell’oratore attraverso la narrazione e le immagini.

APPARIZIONI A SORPRESA

Un modo potente per sorprendere e affascinare il pubblico è fare apparire sul palco una persona di cui hai appena raccontato una storia straordinaria.

ORATORE VIRTUALE

È possibile portare sul palco un oratore virtuale, aprendo nuove possibilità di interazione e coinvolgimento.

CAPITOLO 18 – AUTOMAZIONE

AUTOMAZIONE E CAMBIAMENTO

Nell’era dell’automazione, il mondo del lavoro sta cambiando radicalmente. Le competenze specialistiche, stanno perdendo importanza. Non è più sufficiente padroneggiare una singola disciplina. In questo contesto, emergono tre nuove forme di conoscenza essenziali per affrontare il futuro:

CONOSCENZA CONTESTUALIZZATA

La capacità di comprendere come ogni pezzo si incastra nel quadro complessivo è fondamentale. Non basta più sapere come fare qualcosa; bisogna capire perché si fa e come si inserisce nel contesto globale.

CONOSCENZA CREATIVA

La conoscenza creativa è il frutto di questo scambio continuo, un’abilità che ci consente di vedere il mondo sotto una nuova luce e di immaginare possibilità che altri potrebbero non cogliere.

COMPRENSIONE DELL’UMANITÀ 

In un’epoca dominata dalla tecnologia, è più importante che mai ricordare la nostra umanità. Questo significa ascoltare davvero gli altri, comprendere le loro esperienze e sentimenti, e usare questa comprensione per guidare le nostre azioni.

MAPPA MENTALE:

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