SCHEDA LIBRO
- Titolo originale: The infinite game
- Titolo italiano: Il gioco infinito
- Autore: Simon Sinek
- Categoria: Crescita personale
I GIOCHI FINITI
Sono giocati da giocatori conosciuti. Hanno regole fisse. E c’è un obiettivo concordato che, una volta raggiunto, pone fine al gioco.
ES: Il football è un gioco finito c’è sempre un inizio, uno sviluppo e una fine
I GIOCHI INFINITI
Al contrario, sono giocati da giocatori sia conosciuti/sconosciuti. Non hanno regole precise o concordate.
Benché possano esistere convenzioni o leggi che regolano la condotta dei giocatori, all’interno di questi contorni così ampi i giocatori possono operare come credono, non esiste un concetto assimilabile al «vincere». In un gioco infinito, l’obiettivo principale è continuare a giocare.
GIOCO INFINITO MENTALITÀ FINITA
Condurre un gioco infinito con una mentalità di tipo finito può causare problemi di ogni sorta, i più comuni dei quali includono un calo nei rapporti di fiducia, che a sua volta danneggerà la cooperazione e l’innovazione.
GIOCO INFINITO MENTALITÀ INFINITA
Condurre un gioco infinito con una mentalità infinita, al contrario, ci orienta nella giusta direzione. I gruppi che fanno propria una mentalità infinita godono di livelli molto più elevati di fiducia, cooperazione e innovazione, con tutti i relativi vantaggi.
Nel gioco infinito, il vero valore di un’organizzazione non può essere misurato guardando il successo ottenuto sulla base di parametri arbitrari applicati a intervalli di tempo arbitrari.
Il vero valore di un’organizzazione è misurato dal desiderio degli altri di contribuire alla sua crescita anche ben oltre il loro stesso mandato.
Mentre un leader con una visione limitata agisce per ottenere qualcosa dai propri dipendenti, clienti e azionisti al fine di soddisfare parametri arbitrari, il leader dalla mentalità infinita lavora per garantire che i propri dipendenti, clienti e azionisti non perdano la voglia di continuare a contribuire con i loro sforzi, i loro portafogli e i loro investimenti.
I giocatori dotati di una mentalità infinita desiderano lasciare le loro organizzazioni in una forma migliore di come le hanno trovate.
Secondo Carse, un leader dalla mentalità finita gioca per porre fine all’incontro: ovvero, per vincere. E se vuole emergere come vincitore, allora occorre che vi sia anche un perdente. Ciascuno di loro gioca per sé e vuole sconfiggere gli altri partecipanti.
ESSERE LEADER DALLA MENTALITÀ INFINITA
- Non sta a noi scegliere se un determinato gioco è finito o infinito.
- Sta a noi scegliere se prendere parte o meno al gioco.
- Se dovessimo scegliere di unirci al gioco, possiamo scegliere se giocare con una mentalità finita o infinita.
Se decidiamo di partecipare a un gioco finito, evidentemente vogliamo giocare secondo le regole corrette per aumentare le nostre possibilità di vittoria.
La scelta di condurre con una mentalità infinita ha meno a che vedere con il prepararsi per una partita di football e più con la decisione di rimettersi in forma, la costanza è più importante dell’intensità.
Qualsiasi leader voglia adottare una mentalità infinita deve seguire 5 pratiche fondamentali:
- Promuovere una giusta causa
- Costruire team fidati
- Studiare i degni rivali
- Prepararsi per la flessibilità esistenziale
- Dimostrare il coraggio necessario a dirigere
Ognuno ha il proprio PERCHÉ (e può conoscerlo solo concedendosi di scoprirlo).
Ma non dobbiamo avere per forza una giusta causa tutta nostra. Possiamo scegliere di unirci a quella di altri. Questo ti da la forza di andare avanti e affrontare tutte le difficoltà.
Una giusta causa dev’essere:
- PER QUALCOSA, positiva e ottimista
- INCLUSIVA aperta a tutti coloro che vogliono contribuirvi
- ORIENTATA AL SERVIZIO, volta al beneficio primario degli altri
- RESILIENTE, in grado di resistere al cambiamenti politici, tecnologici e culturali
- IDEALISTICA, grande, audace e fondamentalmente irraggiungibile
Una giusta causa serve da invito a unirsi agli altri per far progredire qualcosa più grande di noi.
Quando ci aiutano a immaginare una visione positiva, specifica, alternativa del futuro, le parole della giusta causa suscitano dentro di noi la voglia di alzare la mano per unirci e partecipare.
La chiamiamo «VISIONE» perché dev’essere qualcosa che possiamo «vedere».
Affinché una giusta causa sia efficace come invito, le parole devono tratteggiare un’immagine precisa e tangibile del tipo di impatto che avremo o di come dovrebbe essere esattamente il mondo migliore che abbiamo in testa.
Una giusta causa deve coinvolgere almeno 2 parti:
- I CONTRIBUTORI (chi dona).
- I BENEFICIARI (chi riceve) .
I contributori danno qualcosa, per esempio le loro idee, il duro lavoro o i soldi, per concorrere a portare avanti la giusta causa.
E i beneficiari di quei contributi ne traggono vantaggio. Perché una giusta causa superi il test di orientamento al servizio, il beneficio primario dei contributi dell’organizzazione deve sempre andare a persone diverse dai contributori stessi.
Metti per iscritto la tua causa così gli altri la potranno seguire quando non ci sarai più.
Il più delle volte, l’ordine in cui una persona presenta le informazioni rivela le sue priorità effettive e il punto in cui si concentrano le sue strategie.
Là dove Sam Walton iniziava citando gli interessi della gente, Mike Duke ha iniziato con quelli di Wall Street.
Se tu crei un legame di fiducia tra la tua azienda e i clienti la tua azienda crescerà molto più a lungo termine, quindi metti in primo piano le persone poi gli azionisti.
La vita media di un’azienda è diminuita negli anni.
IL CAPITALISMO E IL SUO SBILANCIAMENTO
Adam Smith pensava che la competizione per offrire prodotti migliori potesse far bene per noi consumatori, però questo può accadere in un sistema bilanciato.
Il problema è che ci sono gli outsider come gli analisti e investitori esterni che esercitano pressione per avere i prezzi più bassi e i guadagni più alti perchè sono egoisti.
Nel tempo i CEO sono diventati sempre più ricchi a discapito dei clienti, dipendenti, ambiente.. perchè sono egoisti volendo sempre di più.
Usano il buyback per comprarsi le azioni della sua azienda e apparire ancora più ricco.
C è uno squilibrio perchè solo 1% ha tutto e quando ci sono squilibri ci saranno disordini.
RESPONSABILITÀ DELL’ IMPRESA deve:
- PROMUOVERE UNA FINALITA’ : offrire alle persone un senso di appartenenza e la sensazione che le loro vite e il loro operato abbiano un valore che trascende il lavoro fisico.
- PROTEGGERE LE PERSONE
- GENERARE PROFITTO
RAPPORTO TRA LEADER E DIPENDENTI
Un leader si interessa di come stanno i dipendenti.
I dipendenti non devono essere visti come un costo, ma come un investimento e trattarli bene con salari giusti e benefit.
Per aumentare la fiducia tra persone bisogna metterle a loro agio facendo vedere che tutti sbagliano, così le informazioni circolano e si aiutano a vicenda.
FIDUCIA
La fiducia è più importante della performance perchè puoi essere bravo quanto ti pare, ma se crei disordini tra le persone fai molti danni.
ASSUMITI LE RESPONSABILITÀ
Noi ci autoinganniamo pensando che le nostre scelte siano giuste ed etiche, per non ammettere le nostre colpe e incolpando qualcos’altro.
INVIDIA
Se provi invidia per delle capacità che una persona ha molto probabilmente perchè a te mancano o sono poco sviluppate, quindi non devi perdere tempo ad invidiare ma a migliorare quei punti deboli.
Fare della sconfitta dell’avversario l’obiettivo primario non solo diventa alla lunga stancante, ma impedisce ogni progresso.
Guarda la tua causa da un altro punto di vista.
DEGNO RIVALE
Quando non hanno un degno rivale, i giocatori forti tendono a illudersi di poter controllare la direzione del gioco e degli altri partecipanti.
Un degno rivale serve per migliorarsi a vicenda e quando esce di scena ci vuole tempo prima di trovarne un altro degno.
MAPPA MENTALE



