ORIGINE DEL POTERE
Prima della civilizzazione eravamo violenti perchè senza leggi e istituzioni l’uomo era libero e questo si chiama STATO DI NATURA (cioè la libertà di un individuo di seguire i propri istinti e di conseguenza fare danni da tutte le parti)
COME ABBIAMO FATTO A CREARE LE REGOLE?
La civiltà è un compromesso perchè se allo stato brado viviamo nella libertà assoluta la sopravvivenza è difficile da difendere, la civiltà dunque è una tregua che ci permette di vivere avendo meno probabilità di essere uccisi
PERCHÈ VOGLIAMO TUTTO?
Richard Dawkings, disse che non siamo noi a comportarci così ma i nostri geni, noi siamo delle macchine programmate per far sopravvivere questi geni per farlo ci servono risorse come cibo e acqua e la procreazione per trasferire parte dei geni in un altro individuo.
Gli animali lottano per il cibo e la riproduzione ciò comporta un dispendio di energia alto per questo l’uomo si è organizzato dicendo tu prendi questo e io quest’altro creando gli stati (creati per affidare la nostra violenza innata ad un entità esterna che ci protegga)
COME CI SIAMO ORGANIZZATI?
I nostri ruoli sono stati decisi in base alla nostra forza fisica e mentale finendo questo in ordine di beccata (ogni singolo individuo trova il suo spazio nella società gli animali più forti si posizionano in cima alla piramide e quelli più deboli e sottomessi in fondo)
QUANTO VALE IL SINGOLO?
Perchè poche persone decidono il destino di migliaia di persone?
Le persone potenti hanno il potere significa l’abilità di far fare a delle persone ciò che si vuole, non è costante varia in base alle circostanze come a lavoro, a casa e in altri luoghi.
PERCHÈ CAMBI CON IL POTERE?
Le persone con il senso del potere più elevato sperimentano meno angoscia e meno compassione e mostrano una maggiore regolazione emotiva autonoma di fronte alla sofferenza di un altra persona (Kelter Dacher psicologo)
LE PERSONE POTENTI SI COMPORTANO COME SE AVESSERO SUBITO UNA LESIONE CEREBLARE TRAUMATICA, sono più impulsivi meno consapevoli dei rischi e hanno perso l’empatia con le altre persone.
PERCHÈ È COSÌ?
In uno esperimento hanno fatto guardare un video in cui una persona stringe in una mano una palla di gomma a delle persone, nelle persone con poco potere il movimento di stringere la palla come nel video funzionava senza problemi.
Nelle persone potenti c’è stata una riduzione del riflesso come se fossero anestetizzati, la cosa più sconcertante le persone che potenti erano state manipolate per sentirsi così, quindi se una persona potente ricopre quel ruolo per un certo periodo diventerà più insensibile alle emozioni altrue.
La perdita di empatia spesso non è una cosa consapevole ma è un effetto collaterale del potere e smettono di imitare gli altri.
PERCHÈ SI DIVENTA INSENSIBILI?
Probabilmente perchè così il nostro cervello si può focalizzare sul lavoro e le cose importanti piuttosto che delle emozioni degli altri, perchè il nostro sistema cognitivo è pieno di informazioni e devono essere scremate, per mettere da parte le informazioni inutili serve per conservare l’energia, si chiama economia cognitiva.
Un altra spiegazione è che avendo questa distanza psicologica dagli altri ci rende più a “sangue freddo” così possiamo prendere decisioni più difficili come licenziare una persona.
Questa distanza forse serve per difendere la propria integrità o il proprio ego dissonanza cognitiva
Il potere è dato a quei gruppi o nazioni che promuovono gli interessi del bene superiore in modo socialmente intelligente il potere rende molti individui impulsivi e poco in sintonia con gli altri questo li rende inclini ad agire abusivamente e a perdere la stima per i loro coetanei che cosa le persone vogliono dal leader ovvero l’intelligenza sociale è ciò che danneggia l’esperienza del potere.
Una persona che arriva al potere si porta dietro un principio di disturbo che in mancanza di comprensione dello stesso va verso una personalità pericolosa si sente libero e importante per enormi gruppi di persone senza rendersi conto che il potere stesso che li avvolge influenza le nostre stesse scelte diventiamo macchine ottimizzanti che ci portano a desiderare di arrivare ad un punto di positività senza negatività, ci distanziamo e allo stesso momento creiamo anche un mostro interiore.
“E’ così che aumenta il potenziale degli stati depressivi e soprattutto la costruzione di diverse identità contraddittorie che convivono nella stessa persona. ”
– Byung-chul han
COME MIGLIORARE LA SOCIETÀ DAL POTERE DISTRUTTIVO?
Non serve a niente puntare il dito su uno spietato oligarca perchè dopo lui diventerà ancora più spietato, se farai così sarai tu stesso e gli altri che hanno puntato il dito a creare questi mostri.
Bisogna utilizzare le sue parole e il suo punto di vista per farlo rendere conto che quello che sta facendo è sbagliato.
Bisogna comprendere anche i mostri in modo da non crearne altri.
“Se parli con un uomo in una lingua a lui comprensibile arriverai alla testa, ma se gli parli nella sua lingua arriverai al suo cuore.”
– Nelson Mandela


